Il nervo ulnare è un nervo misto che nasce insieme alla radice mediale
del nervo mediano dal tronco secondario mediale traendo le sue fibre
dall'ottavo nervo cervicale e dal 1° nervo toracico.
Nella regione del gomito il nervo ulnare è posto nel solco dell'omero
situato al di dietro dell'epitroclea, tra questa e la troclea.
Questo solco, tappezzato da periostio
ispessito, è trasformato in canale mediante fasci fibrosi tesi
trasversalmente da un margine all'altro e rinforzati superficialmente da
un fascio fibroso che va dall'olecrano all'epitroclea. Nel canale
osteofibroso il nervo è contornato da connettivo
lasso e una borsa mucosa lo separa dal legamento collaterale ulnare dell'articolazione
del gomito.
Per la sua posizione molto superficiale e per essere appoggiato
all'osso, il nervo in questo tratto è esposto ai traumatismi. Alla sua
uscita dal canale passa fra i due capi di origine del muscolo flessore
ulnare del carpo e, mantenedosi in contatto con la superficie ossea,
contorna l'ulna per raggiungere la faccia anteriore dell'avambraccio.
Le cause più frequenti di compressione del nervo ulnare al gomito
sono secondo la nostra casistica:
- Riduzione di capacità della doccia epitrocleo-olecranica
- grave artrosi con osteofiti a livello del gomito
- sclerosi del tetto fibroso della "doccia ossea"
- esiti di fratture consolidate in cattiva posizione o con formazione di
callo esuberante
- acromegalia e diabete
- Eccessivo aumento del contenuto della "doccia ossea"
- cisti artrogene
- malattie neoplastiche (rare)
Il quadro clinico si può suddividere in due quadri e cioè in una
forma irritativa e in una forma deficitaria.
Solitamente la sindrome di deficit del nervo ulnare al gomito si
presenta soggettivamente con parestesie (formicolii) dell'avambraccio
e con parestesie della mano (metà ulnare dell'anulare e del mignolo).
All'esame obiettivo si rivela un'ipoestesia sia tattile che termica
e dolorifica più o meno accentuata, proporzionale al deficit nervoso.
L'iperpatia dei muscoli mediali
dell'avambraccio e dell'eminenza ipotenare è spiccata.
Il segno di Tinel (percussione diretta del nervo) è molto netto alla
doccia epitrocleo-olecranica.
Si potranno poi a secondo della gravità del quadro avere deficit dei
muscoli innervati come ad esempio il muscolo flessore ulnare del
carpo, i muscoli dell'eminenza ipotenar, i muscoli interossei.
Tali deficit sono rilevabili dall'esaminatore con l'ispezione e con
tests particolari.
Fondamentale nel percorso diagnostico risulta essere l'esame
elettromiografico (EMG) e talora può essere di aiuto anche
l'ecografia.


L'intervento chirurgico si esegue con un'incisione mediale al gomito
leggermente volare rispetto al
nervo in modo che la cicatrice chirurgica non corrisponda all'epitroclea
in modo da evitare successive aderenze cicatriziali.
Si reperta il nervo ulnare al davanti del muscolo tricipite e lo si
segue fino al di sotto della doccia epitrocleo-olecranica sezionando
i tessuti fibrosi che trasformano la doccia in canale.
Eseguita la neurolisi (liberazione del nervo) si scollano i muscoli
epitrocleari in modo da formare una doccia di scorrimento per il
nervo anteposto; al di sopra del nervo viene suturata la fascia
superficiale.
Si eseguono quindi movimenti di flesso-estensione per saggiare la
libertà di movimento del nervo stesso.
Si esegue quindi una stecca gessata per circa 5-7 giorni.