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È una malattia causata dalla compressione dei tendini al loro
passaggio al di sotto delle rispettive docce fibrose di scorrimento.
I tendini del polso decorrono all'interno di
guaine sinoviali
che talora si ispessiscono e ostacolano il movimento del tendine che
riesce a superare l'ostacolo solo dopo un caratteristico scatto ben
osservabile clinicamente.
Nelle fasi iniziali della malattia il paziente trova difficoltà
nel flettere il dito in questione, accusando dolore. In seguito questo
movimento diventa sempre più doloroso e talora il paziente
riesce a flettere il dito attivamente, ma non ad estenderlo.
L'estensione del dito è possibile solo aiutandosi con l'altra
mano e in questo movimento risulta ben percepibile il caratteristico
scatto dovuto al superamento della strozzatura da parte del tendine.
Alla palpazione è talora apprezzabile sul palmo della mano, in
corrispondenza dell'articolazione metacarpo-falangea, un piccolo
rigonfiamento dovuto all'ispessimento della guaina e del tendine
medesimo. La palpazione di tale area risulta molto dolorosa.
Talora, nei casi non avanzati, tale patologia trova beneficio con
un'infiltrazione di preparati cortisonici; tale beneficio non è
di solito permanente, ma la remissione della sintomatologia può
talora essere duratura.
Nei casi avanzati si deve procedere all'intervento che consiste nella
sezione della guaina ispessita e talora nella sua parziale asportazione.
L'intervento è sempre eseguito in anestesia locale e in
regime di day-hospital.
L'incisione è solitamente di un centimetro. (vedi fotografia).
Dopo l'intervento chirurgico la mano andrà posta in un reggibraccio
per un giorno e andranno assunti farmaci antiinfiammatori per tre-
quattro giorni.
Successivamente cominceranno graduali esercizi fisiochinesiterapici di
flesso-estensione delle dita.
Dopo due o tre giorni può essere ripresa attività lavorativa
leggera; dopo 10-12 giorni verranno rimossi i punti di sutura e dopo
circa un mese verrà eseguita una visita di controllo finale.
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