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Home CHIRURGIA DELLA SPALLA Calcificazione tendinea

Calcificazione della spalla

 

 

P.F.: donna di 50 anni giunta alla mia osservazione per un forte dolore pressoché continuo (presente anche a riposo) alla spalla destra insorto da circa 4-5 mesi e non regredito con il riposo, l'applicazione di ghiaccio, terapie fisiche (jonoforesi) e l'assunzione di farmaci antiinfiammatori.
La visita da me effettuata metteva in evidenza una limitazione dell'articolarità sia attiva che (in maniera inferiore) passiva della spalla con vivo dolore alla digitopressione appena lateralmente al margine laterale dell'acromion.
Le manovre e i test specifici per il "conflitto sub-acromiale" e per la valutazione della cuffia dei rotatori non erano eseguibili a causa del dolore.
Dopo la valutazione clinica decidevo di far eseguire una radiografia e un'ecografia della spalla.
L'ecografia non metteva in luce lesioni di cuffia, segnalando invece la presenza di una grossolana calcificazione a livello della cuffia dei rotatori.
La radiografia eseguita invece, come potete vedere di seguito, si commenta da sola: si evidenzia la presenza di questa grossolana calcificazione che a causa delle cospicue dimensioni creava un forte attrito tra testa omerale, cuffia dei rotatori e acromion nei movimenti della spalla specie in quelli di anteposizione.

Esame Radiografico

Consigliavo alla paziente l'opportunità di un intervento di artroscopia alla spalla destra con il duplice scopo di:

Eseguire una regolarizzazione della superficie inferiore dell'acromion a livello della sua porzione antero-laterale (acromioplastica anteriore) allo scopo di "allargare" lo spazio sub-acromiale.

Acromioplastica con fresa motorizzare

Ricercare la localizzazione delle calcificazioni ottenendo uno svuotamento delle stesse e favorendo un riassorbimento delle residue.

 

 Fuoriuscita delle calcificazioni

Ricerca delle calcificazioni con ago

Calcificazioni Fuoriuscita

 Al termine dell'intervento il braccio veniva immobilizzato in un reggibraccio per 2 giorni, con applicazione locale di ghiaccio.
A 24 ore dall'intervento veniva cominciato il programma di FKT con una mobilizzazione passiva del braccio. Dopo la prima settimana si procedeva alla mobilizzazione attiva assistita e successivamente al recupero della forza muscolare con uso domiciliare di elestico theraband.
Dopo 2 settimane venivano rimossi i punti di sutura a livello degli accessi artroscopici e la paziente riferiva un netto miglioramento della sintomatologia con la scomparsa del dolore a riposo.
A 40 giorni dall'intervento, al termine del trattamento FKT, la paziente poteva considerarsi guarita.

 

 


Cosa sono le calcificazioni?

Le calcificazioni sono dei depositi cronici di pirofosfato di calcio e si osservano con una certa frequenza nella spalla essendo spesso localizzate nei tendini della cuffia dei rotatori, potendo rompersi e protrudere nella borsa sottoacromiale.
Hanno consistenza che va da una sostanza simil-lattescente fluida a materiale simile al gesso.
Nei depositi cronici di calcio la borsa sottoacromiale aderisce all'area della calcificazione e diventa spessa. Si ritiene che l'ispessimento locale della borsa abbia luogo perché il calcio non solo agisce come un corpo estraneo, ma irrita anche chimicamente il tessuto.
In queste infiammazioni di tipo chimico ci può essere una risoluzione temporanea dovuta all'infiltrazione di corticosteroidi. Una calcificazione può rimanere silente e non sintomatica oppure nella fase acuta causare un dolore insopportabile.

L'eziologia della calcificazione è oscura. Si pensa che possa essere il risultato di un trauma locale o di una lesione della cuffia dei rotatori che alterando l'apporto sanguigno locale a livello del tendine crei un'alterazione del pH locale e ciò porti ad una precipitazione di sali di calcio.

Il trattamento è vario e dipende dalla gravità del quadro clinico e radiografico:

  1. Trattamento incruento con riposo, ghiaccio e assunzione di farmaci antiinfiammatori.
  2. Eventuale tentativo di infiltrazione con corticosteroidi e anestetico.
  3. Intervento chirurgico di asportazione delle calcificazioni.

 

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