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Home CASO DEL MESE Esostosi del femore

Esostosi del femore

 

 

G.F.: uomo di 26 anni che giungeva alla mia attenzione nel marzo 2000 lamentando da circa tre mesi fastidio dopo attività sportiva appena al di sopra del ginocchio destro, medialmente. Tale sintomatologia tendeva a regredire con il riposo.
Visitando il paziente palpatoriamente era apprezzabile a livello femorale in sede metafisaria distale una tumefazione di consistenza ossea, non mobile sui piani circostanti riferibile in prima ipotesi a esostosi fibrocartilaginea.

Veniva dunque eseguito accertamento radiografico che confermava il sospetto clinico.

Esame Radiografico


Informato il paziente si decideva di eseguire l'intervento chirurgico di asportazione dell'esostosi: la neoformazione veniva asportata in toto a livello della base di impianto sul femore.
L'esostosi veniva inviata alla nostra unità di Isto-Citopatologia per un esame istologico che confermava la presenza di tessuto osseo di diametro di 2 cm. su cui era presente una formazione nodulare in parte cartilaginea di diametro di 2,5 cm.: tale formazione era riferibile ad esostosi osteocartilaginea.

 

Durante l'intervento chirurgico di rimozioneEsostasi rimossa

Esostasi

Veniva applicata a livello della base di impianto della cera per osso al fine di ridurre il sanguinamento e quindi veniva applicato un piccolo drenaggio aspirativo che veniva rimosso il giorno dopo appena prima della dimissione.
Dopo 14 giorni venivano rimossi i punti di sutura.

 

Osteocondroma (esostosi)

È un tumore benigno a partenza da una porzione fertile di cartilagine che si accresce progressivamente dall'osso.
È un tumore molto frequente e che talora è totalmente asintomatico. È leggermente più frequente nel sesso maschile e può riscontrarsi in qualsiasi distretto prediligendo soprattutto la metafisi distale del femore, prossimale e distale della tibia e l'omero.
L'osteocondroma può aumentare di volume per tutto il periodo dell'accrescimento scheletrico senza per questo dar segno di sé; il dolore compare per lo sfregamento delle strutture molli circostanti o per sfregamento di strutture muscolo-scheletriche nel movimento articolare.
Il dolore può assumere significato diverso se compare in età adulta a livello di un'esostosi: in questo caso è bene sospettare una possibile degenerazione maligna (condrosarcoma) per cui è opportuno l'intervento chirurgico di asportazione.
Le esostosi possono avere forma differente, ma sono comunque sempre costituite da osso spugnoso all'interno e osso corticale, rivestito da cartilagine normale, all'esterno.
L'esame radiografico consente di visualizzare l'esostosi confermando così il sospetto clinico.
L'esostosi ha di solito andamento benigno ma è stata descritta la possibilità di trasformazione maligna.
La terapia consiste nell'asportazione dell'esostosi alla sua base di impianto.

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